Lo specialista del pulito

Leonardo da Vinci e l’aspirapolvere

pubblicato il 04 07 2011 | Comments 0

 

Vi chiederete subito cosa centra Leonardo Da Vinci con il mondo delle pulizie.

 

Il più grande genio Italiano era davvero un vulcano di idee, una mente creativa ed iperattiva, a lui si deve l’invenzione dell’affettatrice e della macchina per fare la pasta, probabilmente è proprio mentre si mangiava un bel piatto di pasta al sugo nella trattoria fiorentina che gestiva con il Botticelli che si rese conto che era ora di finirla con l’asciugarsi la bocca nella tovaglia o nella pelle dei poveri coniglietti appesi in un angolo, quindi si fece venire un’altra idea geniale, nacque il tovagliolo.

Il mondo del pulito “passà” vicino a Leonardo anche quella volta che, nella Primavera del 1972, Arturo Aletti venne spedito a Roma, presso l’Abbazia di Grottaferrata per caricare il Codice Atlantico fresco di restauro iniziato nel 1968 e riportarlo a Milano.

Ci andà con una Giardinetta Peugeot 504 e nel baule mise i preziosi volumi che con il restauro ne aveva aumentato l’ingombro, i prelati di Roma avevano voluto mantenere la spedizione più semplice possibile per non dare nell’occhio e consegnarono all’Arturo anche un’aspirapolvere da mettere sopra i volumi, il tutto nel baule e in perfetto ordine.

Dei volumi sappiamo tutto e che sono tuttora custoditi Alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, dell’aspirapolvere si sono perse le tracce.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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