Lo specialista del pulito

Il grande mistero delle bollicine nello Champagne e nei metodi Classici Italiani hanno a che fare con lo sporco

pubblicato il 02 11 2012 | Comments 0

 

Quando vogliamo festeggiare un avvenimento importante della nostra vita spesso ci affidiamo al buon vino, del buon vino quello più adatto è senza dubbio quello con le bollicine.

 

Basta appoggiare un orecchio al bicchiere per capire perché apre i cuori e crea un atmosfera favorevole al convivio, si passa poi al profumo di lievito e ai sapori che ognuno di noi apprezza in base all’esperienza olfattiva.

 

Le bollicine però non potrebbero esistere senza l’impurità del vetro che le accoglie, infatti se per assurdo il bicchiere dal quale beviamo fosse asettico le bollicine non si sprigionerebbero, è quindi grazie a questi residui di “sporco” che noi possiamo godere del ben di Dio.

 

Inoltre vi segnalo che se le bollicine salgono troppo attaccate al bicchiere significa che sono rimasti troppi “tensioattivi” ( particelle che compongono i detersivi), sulla parete del bicchiere.

 

In sostanza è stato usato un dosaggio eccessivo di brillantante o detersivo nel lavaggio oppure non si è messa la dovuta cura nel risciacquo.

 

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