Lo specialista del pulito

L’albero di Natale lo vorrei vero e non di materiale assortito, vorrei anche un boscaiolo che lo abbattesse per me.

pubblicato il 14 12 2012 | Comments 0

 

L’albero di Natale non lo faccio perché preferisco fare il presepe, vero e unico simbolo natalizio visto che l’albero risulta essere pagano, un’allegoria solo consumistica e fin troppo aleatoria per i miei gusti ma se lo dovessi scegliere opterei certamente per un bell’albero cresciuto in un prato e raccolto per l’occasione.

 

A quanto pare non siamo in molti a pensarla cosi visto che quelli che sono stati preparati e tagliati sono rimasti in gran parte invenduti.

Allora mi sono chiesto il perché la gente preferisce la comodità di un alberello finto a discapito della scomodità di quello cresciuto in un prato o, per quello più fortunato, su un pendio montano.

 

Ho pensato al fatto che ogni giorno vedi cadere gli aghi sul pavimento, e quindi non si ha voglia di dover accudire, oltre al marito, figli, animali, nel migliore dei casi in questa successione, anche il nuovo arrivato.

Ho pensato allo spazio, che in casa ormai scarseggia visto il ridursi inesorabile delle abitazioni.

 

Ho pensato allo smaltimento, infatti se dopo le feste lo vuoi buttare, visto la scarsità di alternative, dove lo butti? ti servirà una sega per ridurne l’ingombro, e se poi ti tagli, visto che non faccio il boscaiolo di professione, se poi devo portarlo in discarica ? insomma troppe incognite senza dimenticare che poi tutti gli anni devi rifare tutto da capo.

 

Per un momento voglio fare un sogno ad occhi aperti e farmi accompagnare da un boscaiolo, quelli di una volta, un po barbuto dalle braccia come le gambe e con l’accetta appesa alla cintura, pronta a sferrare, sotto i miei occhi,  i colpi necessari per abbattere il mio pino preferito che dovrà avere un’ altezza ragionevole tanto da poter essere trasportato senza dover utilizzare una gru e che possa entrare in casa, lo annuserei tutti i giorni, lo addobberei con dei pettirosso scolpiti nel legno e con una corda, possibilmente in canapa come quelle prodotte dalle botteghe artigiane che lo fanno ancora a mano.

 

Il tutto lo immergerei in una cascata di candele da accendere la sera mentre mi faccio riscaldare il cuore dalla voce grattugiata di un angelo “Bob Dylan e il suo Christmas In The Heart”.

 

Copyright © 2012 Lo Specialista del Pulito



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