Lo specialista del pulito

Cani e animali domestici umanizzati, gli escrementi vanno raccolti

pubblicato il 17 10 2014 | Comments 0

 

Ci tengo a sottolineare che per me gli animali sono belli e cari ma sono animali, andrebbero trattati come tali e quando vedo scene  tipo vestitini, croccantini, patatini, cosmesi canina e felina, la donna che cammina davanti all’uomo tipo a distanza di sicurezza, con due o tre cani al guinzaglio, e nel migliore dei casi, solo uno ma molto grosso, che se parte si trascina la malcapitata lungo il marciapiede senza pietà e poi a dire: tanto poverino è un cane non lo ha fatto apposta, mi crescono i capelli e metto mano alla fondina.

 

Non vorrei poi scoprire che tutte queste moine per gli animali e se si tratta di dare una mano al vicino di casa, non esiste gli sguardi sono tutti per il cane o il gatto, oppure se c’è da accudire i vecchi genitori li abbandonano nelle case di riposo.

 

Non sarebbe meglio meno cani e gatti e pitoni e tartarughe e pesci e furetti e tigri e topini e pappagalli e uccellini e un po più di attenzione alle persone con i pregi e i difetti che le contraddistinguono ma con il dono della parola e che spesso hanno sbagliato per noi, come nel caso dei genitori, per farci crescere e non per regredire.

 

Il problema  è che nel tentativo, egoistico, di umanizzare gli animali si prendono i nostri pregi e i nostri difetti, di conseguenza se noi saremo dei rompi coglioni è facile che lo diventi anche il nostro cane.

 

ART. 10. Tutela dell’igiene urbana e dagli animali molesti.
 
Chi conduce un cane in area pubblica, ed in particolare su marciapiedi, piazze, sedimistradali, ed in tutte le aree verdi aperte al pubblico, deve essere sempre munito di paletta e sacchetto per la raccolta di escrementi o di altra idonea attrezzatura per rimuovere le deiezioni del proprio cane ed assicurarne la rimozione.
 
2. Chi detiene animali nelle abitazioni private, stabilimenti, negozi, magazzini, giardini e
cortili deve garantire che non disturbino la quiete pubblica, specialmente durante la notte.
 
3. Gli agenti di polizia municipale contesteranno l’eventuale violazione al detentore
dell’animale, obbligandolo con formale diffida ad attuare tutti gli accorgimenti idonei ad evitare
che l’animale continui a disturbare la quiete pubblica.
 
 
4. Qualora dopo la diffida continuino le molestie, si provvederà con ordinanza sindacale
contingibile ed urgente al sequestro dell’animale ed al suo trasferimento presso una struttura di
accoglienza autorizzata, con spese a carico del detentore.
 

 Il pulito ci rende più felici

 

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Le bugie hanno le gambe corte, ma se si tratta di fare soldi si allungano come il naso di pinocchio

pubblicato il 10 10 2014 | Comments 0

 

In qualche maniera ci si deve sfogare e oggi è il giorno buono.

 

Le informazioni sul traffico e le previsioni del tempo dovrebbero essere tolte da qualsiasi organo d’informazione o almeno raccolte su un sito internet, che se uno proprio non può farne a meno clicca e si legge tutto quello che vuole sapere sul nulla assoluto fino a farsi portare via da un buco nero.

 

Si perché quando rientro a casa la sera, non mi interessa di sapere se nel tal posto o nel tal altro si è divelto un tombino per una bomba d’acqua oppure ci sono in atto lavori sulla carreggiata tal dei tali, oppure farmi salire la febbre dicendomi che non ci sono più le stagioni di una volta.

Di una volta quando ?

 

Per il traffico non lo so ma per le previsioni meteo, mi sembra tutta una barzelletta soprattutto da quando seguo Piero Vietti e Guido Guidi che cercano a loro modo di raccontarci le cose come stanno.

 

Uno degli articoli apparsi proprio su Climatemonitor di Guido Guidi mi ha dato lo spunto per il mio sfogo di oggi, “L’atmosfera è da pulire, ma non si trova il detersivo!” Bellissimo mi sono detto e allora perché non far girare la voce.

 

La confusione nasce dai continui dibattiti sulla CO2 che immancabilmente e per comodità catastrofistica continua a cambiare nome e pericolosità, tutto per creare confusione e terrore ma soprattutto per fare soldi.Ultimamente si è trasformata in smog che dovrebbe essere una cosa visibile e non invisibile come la CO2 e proprio per questo sarà difficile trovare il detersivo e lo straccio adatto, senza poi parlare della scopa.

 

Forse si potrebbe affittare quella della befana.

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Spostandosi con la bicicletta volante che ho sognato ad occhi aperti in un giorno di primavera

pubblicato il 28 03 2014 | Comments 0

 

Non sono un amante della bicicletta ma sono un sognatore.

 

Chiudo gli occhi e mi vedo a cavallo di una vecchia bicicletta, dalla prospettiva davanti e da quella dietro, dove di solito si mette il pane e il latte o il quotidiano profumato, quello di carta, come una volta, dal cestino grappoli di fiori che sgorgano come fosse una fonte di alta montagna, fresca e scintillante, fra i raggi delle ruote quelli del sole si infilano creando quel piacevole scintillio che ti viene voglia di stare li fermo a guardarci.

 

Dall’alto il mondo è diverso, ti sembra anche meglio di quello che è.In alto poi la pedalata è più leggera, fluida che ti sembra di volare, le nuvole ti sembrano panna montata e le puoi toccare, ma come i sogni appena ti avvicini si dissolvono in piccole goccioline.

 

La bicicletta ci fa stare bene e mantiene in allenamento, un ottimo sistema di risparmiare e nei casi più felici mezzo di trasporto per andare a lavorare, traffico e piste ciclabili permettendo.

 

Mi sono sempre chiesto perché quando nascevano le prime strade, paesi e città,  nessuno abbia pensato di lasciare lo spazio per far correre una comoda e salutare pista per i ciclo amatori, in  in senso e anche nell’altro.

 

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Ho visto l’isola che non c’è piena di farfalle

pubblicato il 04 10 2013 | Comments 0

 

Mentre ci stiamo dimenticando che il pianeta si sta sciogliendo, anche perché non è vero, in uno dei miei sogni ad occhi aperti incomincio a vedere i centri delle grandi città, ma anche di quelle piccole, liberati una volta per sempre dal traffico motorizzato e rumoreggiante.

 

Vedo alberi rigogliosi, fiori lungo i marciapiedi, la dove prima cera un parcheggio un praticello soffice e verde che ti viene voglia di sdraiarti, sento il profumo dell’erba che mi invade e mi ricorda quando, da bambino, correvo all’impazzata nell’erba alta dei prati pieni di fiori di cicoria pronti a prendere il volo in un soffio bianco e erbe selvatiche, di quelle commestibili, che adesso si lasciano appassire perché non in grado di riconoscere.

 

Vedo bambini con il pallone e non  mi viene l’ansia che gli possa scappare lontano, le panchine piene di gente che legge il giornale e che lecca un gelato, uno di quelli presi dal carrettino variopinto spinto dall’omino con il cappello che ti viene voglia di mangiare un gelato, anche solo per rievocare il vecchio gesto.

 

Vedo le signore del cappuccino e brioche uscire senza timore dalle caffetterie, sorridenti e beate, l’unica preoccupazione è rivolta al tacco delle scarpe nuove che non si infili nel ciottolato che corre lungo la strada.

Anche quelle con il cane al guinzaglio mi sembrano più serene, a parte che ogni tanto penso che sia più importante il cane del marito che, nel migliore dei casi hanno accanto, ma senza guinzaglio apparente.

 

Vedo le case di un bel colore vivo e non quel colore uniforme tipo fumo di Londra, sento anche della musica provenire da una cucina, probabilmente si stanno preparando i ravioli e il profumo che mi arriva al naso preannuncia una torta fatta in casa.

 

Ma mentre mi incammino, con il naso all’insù,  guidato dal profumo del dolce burroso un gruppo di farfalle mi taglia la strada, mi fermo incantato e le guardo, leggere e colorate mentre vanno ad appoggiarsi sul gelsomino alle mie spalle, un soffio di vento le spinge lontano e penso che non le rivedrò mai più.

 

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Sul lago di Endine in provincia di Bergamo la sporcizia che non ti aspetti invade i giardini pubblici

pubblicato il 13 09 2013 | Comments 0

 

Non è la prima volta che mi succede, era già successo qui.

Uno si sforza nel pubblicare sempre cose viste dal lato positivo-divertente, ma ogni tanto la pazienza sfugge.

 

Per caso mi trovavo a passare in una zona di ristoro pubblica sulle rive di un piccolo lago, ma carino, che esiste vicino a casa mia, per una grigliata improvvisa, quelle dell’ultimo momento che non sai cosa ti aspetta e dove andrai a grigliare, se troverai da sederti oppure dovrai addentare stando in piedi, spiedini e braciole ma anche il cotechino arrostito.

 

Dalla strada si intravede una griglia inspiegabilmente abbandonata e nel mezzo di un prato e allora inchiodo la macchina e mi precipito fiducioso e beato per la tanto sospirata grigliata.

 

Arrivato sul posto il disgusto mi assale misto a rabbia repressa che vorrebbe trovare uno sfogo nel prendere a calci nel culo quei maleducati puzzolenti che hanno degradato un posto cosi bello.

Il fatto è che molti di questi sono ancora beatamente sdraiati su quello che dovrebbe essere un lieve praticello morbido e verde, appunto in riva al lago con tanto di ninfee, felci, canne di bambù e barchette galleggianti.

 

 

Carta, mozziconi, tappi di plastica, tappi in alluminio, gambe di sedia, sedia senza gambe, contenitori di succhi, sacchetti non degradabili, unto sui tavoli e sulle panche in legno, scritte ovunque e cartelli divelti, quelli dei pescatori che sono stati infilati nel mezzo di tre alberi, i cestini poi, solo due nel raggio di cento metri, sono strabordanti di immondizia e sfondati come fossero stati infilati da un corpo grosso il doppio della capienza, insomma il degrado assoluto.

 

Perché quando non siamo visti e comunque in un branco ci comportiamo come fossimo allo stato brado ? come è possibile non capire che le cose pubbliche sono di tutti e che quello che lasciamo noi lo ritrova magari il nostro amico o vicino di casa o compagno di merenda.

 

Come è possibile non apprezzare e desiderare di vivere in un luogo pulito e ordinato.

Quando pianto la tenda non è in mezzo a immondizia sparpagliata ma in un verde o similverde praticello e svegliandomi al mattino, abbassando la cerniera della mia tenda, sono incantato dal bello della natura che ci circonda e non della schifezza altrui.

 

Ritornato sul posto qualche giorno dopo ho verificato che la zona era stata ripulita e resa accettabile, questo non autorizza alla sporcizia libera.

 

 

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Il lungolago di Lovere in provincia di Bergamo gradevolmente rinnovato

pubblicato il 20 08 2013 | Comments 0

I cestini li hanno messi, cerchino i fumatori incalliti, che non sono ancora passati al fumo elettronico, di utilizzarli per non degradare un incanto.

 

Per quelli che, presumo dopo la mezzanotte, scelgono questo posto per un passeggio romantico che inevitabilmente suggerisce lo sguainamento della sciabola, di non lasciare sparpagliati i segni della battaglia.

 

Che poi uno ci rimane male perché non era lui, o era appena li sopra, al ristorante, accontentandosi di un Brut millesimato.

 

 

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I lavori domestici dei bambini

pubblicato il 26 07 2013 | Comments 0

 

Rendersi utili aiuta a crescere con sicurezza.

Anche a cinque anni un bambino può svolgere delle attività dell’ordine, oltre a praticare con estremo successo quello del disordine non organizzato chiamato anche creativo ma più somigliante al cre-attivo.

 

In casa un bambino di cinque anni può riordinare i giocattoli e mettere via i propri vestiti, aiutare a fare i dolci, che poi mangerà, apprendere i rudimenti dell’igiene in cucina e in casa, anche mettere i vestiti sporchi nel cesto dedicato alla biancheria può fare.Basta stimolarlo e dargli il buon esempio.

 

BAMBINO A DIECI ANNI

Può rifare il letto dopo averlo sconvolto, aiutare ad apparecchiare e sparecchiare ma anche svuotare la pattumiera e  passare l’aspirapolvere, certamente potrebbe anche accatastare un po di legna per l’inverno e bagnare i fiori, raccogliere l’insalata dell’orto e pulire la gabbia degli animali, non feroci.

Portare a spasso il cane e guardare la sorellina più piccola se ce l’ha.

 

GLI ADOLESCENTI

Possono cambiare le lenzuola, soprattutto se le hanno sporcate loro, pulire e ordinare la propria stanza, separare i bianchi dagli scuri senza farne una questione razzista, preparare il pranzo:se in possesso almeno di una base commestibile, riempire e svuotare la lavastoviglie e rimetterne il contenuto al proprio posto, che sia sempre quello altrimenti non si trova più nulla, lavare automobile o  motociclo, tagliare l’erba con un minimo di senso estetico e se vogliamo esagerare stirare le camicie, naturalmente dopo aver preso un piccolo corso dalla mamma se è capace, altrimenti rivolgersi altrove.

 

La cosa più importante di tutte è non giudicare mai l’operato di chi vive in casa con voi, pena il rifiuto a svolgere operazioni domestiche da li  per i futuri cento anni.

Se  l’avete fatto chiedetevi se il vostro standard non sia troppo elevato.

 

E’ logico che ognuno di noi ha un sistema diverso di raggiungere i medesimi risultati ma bisogna essere pazienti e stimolare il miglioramento senza smontare gli entusiasmi nascenti.

 

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Un nuovo modo di guardare al pulito rivolto a Professionisti, Privati ed Aziende

pubblicato il 12 07 2013 | Comments 0

 

Cosa fa Lo Specialista del Pulito e a chi si rivolge.

 

PROFESSIONISTI

Progettare ambienti prendendo in considerazione anche l’aspetto della facilità di pulizia, sia dal punto di vista di accessibilità che di strumenti e prodotti, capita che senza volerlo, ad opera finita, alcune parti risultino poco accessibili e che quindi richiedano molte energie anche a livello economico per poterle mantenere in uno stato decente.

Se calcoliamo la durata di un immobile potremmo valutare il risparmio che ne può derivare.

 

Lo specialista del pulito vi può dare la propria visione proprio in funzione di queste problematiche, potrete cosi offrire ai vostri clienti un servizio innovativo e di valore anche perché potrà essere preparato un vero e proprio manuale di manutenzione corretta dell’intero abitato.

 

PRIVATI

Lo specialista del pulito vi consiglia le attrezzature e i prodotti più giusti per la pulizia di casa vostra e ve li viene a spiegare a casa. Inoltre può monitorare le giuste operazioni di pulizia che avete affidato a terzi.

 

ATTIVITÀ

L’identificazione di un’attività passa anche da un buon impatto sotto l’aspetto della gestione del pulito, lo specialista vi affianca nella scelta dei prodotti ed attrezzature migliori sul mercato.

 

Vi può fare la programmazione dei vari interventi gestendoli direttamente oppure vi può fare semplicemente da controllore, monitorando il lavoro di altri.

 

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L’aria fritta della qualità

pubblicato il 24 05 2013 | Comments 0

 

A parte il fatto che da quando ho selezionato questa fotografia ho una voglia matta di patatine, da alcuni giorni ho una fissa in mente, la qualità.

 

Mi rendo conto di quanto fumo negli occhi ci hanno sempre buttato con questo discorso della qualità, mi faccio una domanda e mi do la risposta.il panino di  McDonald’s è di qualità secondo voi ? Presumo che la stragrande maggioranza risponderebbe di no.

 

Invece vi dico di si,

Vi siete mai chiesti cosa vuole dire qualità, se quando acquistate un prodotto o un servizio vi dicono che sono di qualità cosa vi aspettate di ricevere ? Le risposte sarebbero varie e spesso confuse, infatti la parola qualità in realtà vuole dire tutto e niente.Quando un’azienda decide di mettere sul mercato un nuovo prodotto o servizio è lui stesso a deciderne i protocolli.

Questo vuole dire che sceglierà le materie prime, la confezione, e darà delle direttive ben precise per tutta la catena anche distributiva, di conseguenza se il suo prodotto rispetterà i protocolli potrà essere definito “di qualità”, ecco perché il panino di McDonald’s è un prodotto di qualità, perchà segue scrupolosamente il disciplinare.

Ho preso come esempio il panino più famoso del mondo per cercare di spiegare che tutto può essere di qualità basta che segua il protocollo che gli si è dato in fase di progettazione.

 

Proviamo a cambiare il modo di guardare le cose e avviciniamoci a una definizione che sarebbe bene utilizzare più spesso e in maniera consapevole.

Parliamo di eccellenza e scopriamo che chi produce con questo criterio non ha mai un punto d’arrivo ma è sempre rivolto al miglioramento di quello che fa e se per esempio produce dei biscotti lo farà selezionando le materie prime migliori fra le più buone e utilizzerà una lavorazione artigianale come per il caso dei krumiri di Rossi che da anni produce uno dei biscotti più buoni e di eccellenza che ci siano, oppure la pasta essiccata a basse temperature di Masciarelli per non parlare della cioccolata di Odilla Chocolat che se ci penso mi viene voglia di svuotarne un vasetto.

 

Si potrebbe fare una interessantissima lista di questi prodotti d’eccellenza distribuiti sul nostro territorio ma non essendo la materia di questo luogo internettiano mi voglio concentrare su quelli che penso siano i prodotti d’eccellenza nel campo del pulito.

Anche nel mondo del pulito ci sono aziende che si sono date degli standard alti di produzione per i propri detersivi-detergenti che dir si voglia ma non sono poi molte soprattutto se parliamo di prodotti che rispettano chi li utilizza e di conseguenza l’ambiente.

Una di queste è la Werner & Mertz, tedesca che con una linea completamente ecologica cerca di fare breccia nel marasma italiano, si parla di eccellenza nel proprio ambito fatta di ricerche e comunicazione volte a salvaguardare l’ambiente e che ci abita.

 

A prima vista i prezzi sembrano molto diversi dagli altri ma è nell’utilizzo che si scopre il vantaggio che è anche economico perché si sta parlando di prodotti concentrati.

Da oggi anche su Amazon

 

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Una rondine non fa primavera ma la primavera fa di certo la rondine

pubblicato il 10 05 2013 | Comments 0

 

Se ti capita di estraniarti un attimo e alzare lo sguardo al cielo, può capitare di vederle planare in stormi allineate a formare disegni improvvisi e fatui che ti chiedi come possono fare a volare, ad essere cosi agili e sfuggevoli.

 

Eppure a volte penso a come sarebbe bello volare come loro, alzarsi in uno spazio breve e tracciare una strada immaginaria e imprevedibile come quella del serpente sulla roccia, la prospettiva delle cose e del mondo cambia dall’alto, ti sembra di essere in un’ altro posto eppure sei solo nello stesso punto ma visto dall’alto.

 

La primavera è senza dubbio il periodo migliore per programmare delle pulizie di fondo in casa, aiutati e obbligati dalla luce che all’improvviso aumenta, si vede quello che fino a pochi giorni prima era quasi invisibile.

 

La polvere lieve sui mobili più alti ti sembra comparire all’improvviso, i vetri chiedono di essere puliti insieme agli infissi e si prepara il cambio della biancheria negli armadi, detto cosi mi è già passata la voglia ma mi voglio affidare al sistema che ritengo più utile per tutti.

Spesso e poco, prendersi dei tempi non troppo lunghi e sistemare o pulire quello che necessita seguendo delle priorità.

Ognuno di noi ha delle fisse, chi per i vetri, chi per i pavimenti, il bagno, le fughe, i capelli oppure le camice sempre perfette, insomma c’è da sbizzarrirsi, la pulizia oltre ad essere oggettiva è anche molto soggettiva e dipende dalla nostra sensibilità, quante volte mi è capitato di entrare in un bar o ristorante pieno di gente e verificarne la poca cura nel mantenerlo pulito.

 

Io mi chiedo sempre come sia possibile che la gente continui a frequentare dei locali sporchi o trascurati, non riesco proprio a capire, ma poi pensando ai bar pieni di gente dove ti servono i cornetti caldi, che fino a pochi secondi prima era surgelati, mi rendo conto che non c’è limite al peggio.

 

Intanto preparo la mia piuma di struzzo.

 

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