Lo specialista del pulito

Quando fa caldo ci lamentiamo, quando fa freddo ci lamentiamo e le stagioni non sono più quelle di una volta

pubblicato il 05 07 2013 | Comments 0

 

Io ho una regola che raramente transigo.Non guardo mai il telegiornale, questo mi aiuta a stare meglio e anche le temperature che si susseguono naturalmente, come succede da qualche migliaio di anni, le vivo in serenità.

Mi capita di sudare l’estate e avere un pò di male alla gola in inverno ma è naturale che sia cosi.

 

Quando fa molto freddo si usa riscaldare le nostre abitazioni attraverso il riscaldamento convenzionale o a pavimento mentre per le temperature alte si utilizza un climatizzatore rinfrescante, nelle versioni più evolute, anche riscaldante.

 

Questi sistemi dovrebbero essere mantenuti in perfetta efficienza e puliti con regolarità per garantirne il perfetto funzionamento e per evitare che diventino dei potenziali inquinanti dell’aria che respiriamo.Non c’è molta attenzione su questo argomento, infatti, mi capita di vedere questi apparecchi e scorgere una chiara trascuratezza a livello di igiene che danneggia anche l’effetto estetico.

 

Calcoliamo che quello che si vede è solo una piccolissima parte della realtà, soprattutto se parliamo di grandi impianti come possono essere quelli dei centri commerciali che sono per la maggior parte invisibili in quanto corrono alti al di sopra del soffitto:

Tanto per intenderci sono quei grossi tubi di color grigio chiaro che percorrono in lungo e in largo lo spazio che percorriamo quando, nelle giornate afose, andiamo a cercare un’oasi nel deserto.

 

Per mantenere puliti questi impianti bisognerebbe effettuare delle ispezioni periodiche con microtelecamere in grado di verificare l’eventuale accumulo di sporcizia sulle pareti e di conseguenza intervenire con la pulizia.

 

Da oggi più attenzione alla pulizia degli impianti che ci permettono di stare a una temperatura ideale per vivere bene.

 

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Come lavare un maglione in Cashmere e ritornare bambini

pubblicato il 08 03 2013 | Comments 0

 

Confezionato nella carta del pane, quella che frizza fra le mani, quando lo apri è morbidissimo che ti sembra di essere al luna park quando eri bambino e girando sulle giostre in tondo, cercavi di afferrare lo zucchero filato,  che è quasi come cercare di prendere una nuvola.

 

 

Quando poi lo indossi ti viene subito voglia di abbracciarti dal tanto che è morbido e la sensazione è quella di quando, sempre da bambino, perché poi crescendo sembra che non si faccia più, prendevi fra le braccia quegli orsi polari enormi che di solito si vedono nei cartoni animati della Walt Disney che ti viene voglia di averne una famiglia intera dal tanto che sono soffici.

 

 

Ormai anche i maglioni di pregio come quelli in Cashmere si possono trovare ad un prezzo accessibile, per questo aumenta la necessità di sapere come lavarli senza distruggerli e mantenerli come nuovi.

 

 

Il lavaggio a mano è il metodo raccomandato per lavare qualsiasi capo d’abbigliamento in cashmere, questo sistema ne allungherà la  vita. Il cashmere tende ad ammorbidirsi con ogni lavaggio, questo infatti permette alle fibbre di sbocciare come un campo di fiori a primavera.

 

Con questi semplici accorgimenti il cashmere vi accompagnerà per anni.

 

1.     Lavare gentilmente in acqua tiepida con un sapone delicato (anche uno shampoo va bene) e risciacqua bene in acqua della stessa temperatura. Fai molta attenzione, il cashmere bagnato può indebolirsi o perdere la forma. Mai strizzare il cashmere. Schiacciare gentilmente l’eccesso d’acqua dal capo.

2.     Supportando il peso del capo, stendilo su un asciugamano asciutto. Dai forma al capo e arrotola delicatamente l’asciugamano. Premi delicatamente per rimuovere l’eccesso d’acqua e ripeti il processo con un altro asciugamano asciutto.

3.     Stendi il capo su una superficie piana sopra un asciugamano asciutto finchè non si è completamente asciugato.

4.     Una volta che il tuo capo di cashmere è asciutto, piegalo delicatamente. Ricordatevi di non  appendere mai un capo in cashmere.

Riponilo steso in un cassetto o scaffale.

 

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Come pulire i contenitori Tupperware

pubblicato il 01 02 2013 | Comments 6

 

La buona gestione di una cucina è fatta  anche dai giusti contenitori per alimenti.

Da quando sono nella casa nuova ne uso in abbondanza, la dimostratrice che me li ha venduti, ha avuto vita facile con me, a parte il fatto di essere una “femmina” che aiuta sempre, è stata favorita dal fatto che questi meravigliosi barattoli li vedevo girare in casa già da tenera eta in quanto la mamma li aveva adocchiati e acquistati appena sbarcati in Italia molti anni fa.

 

Pensate che li sta ancora usando, quindi ne è indubbia la qualità.

Sono colorati, esteticamente accattivanti, in alcuni casi complementi d’arredo, ci puoi mettere di tutto e poi sono praticamente indistruttibili, quindi gli euri che ho investito frutteranno nel tempo e non dovrò andare alla ricerca di altri contenitori magari dai cinesi che poi si rompono o non sono sufficientemente ermetici.

 

Penso anche che non siano indispensabili per vivere felici ma possono aiutare, piccole cose, compagni di cucina, presenze instancabili che lavorano per noi, oggetti quotidiani che ti semplificano la gestione della casa, sempre che non abbiate deciso di passare a Tuppersex, che è tutta un’altra storia.

 

Una brutta abitudine che abbiamo è quella di non seguire le istruzioni per un giusto utilizzo di tutto quello che è al nostro servizio, poi capita che roviniamo o rompiamo tutto.

Allora se vogliamo preservare a lungo i nostri barattolini seguire le istruzioni.

 

Per utilizzare a lungo e con successo i vostri prodotti Tupperware, osservate i seguenti consigli per la manutenzione:
In linea di massima i prodotti Tupperware possono essere lavati in lavastoviglie
Vi sono tuttavia dei prodotti o delle parti di prodotti (ad esempio i filtri) che devono essere puliti manualmente. Leggere quindi con attenzione le ulteriori indicazioni per la corretta manutenzione dei contenitori Tupperware che sono riportate nello stampato che accompagna i prodotti, quando presente, altrimenti chiedere alla dimostratrice.
  
Per il lavaggio è meglio utilizzare esclusivamente un detersivo non aggressivo: evitate deodoranti per lavastoviglie ed eliminatori di odori.
Risciacquate sempre i prodotti con acqua fredda prima di pulirli successivamente con acqua calda.
Sigilli e contenitori vanno collocati idealmente nel cestello superiore della lavastoviglie. 
Osservate le istruzioni della lavastoviglie per il lavaggio di prodotti in plastica.
 
 Alcuni alimenti  come carote, uova, spinaci, mirtilli neri, barbabietole, pomodoro contengono carotene ,  pigmenti naturali o conservanti che possono colorare il contenitore,  è pertanto consigliabile raffreddare l’alimento prima di versarlo nel contenitore. 
Tale colorazione, che tende ad attenuarsi con il tempo, non pregiudica l’efficienza del contenitore che rimane perfettamente idoneo alla conservazione.

 

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Su Youtube uno dei video più visti è un cesso

pubblicato il 19 06 2012 | Comments 0

Chi l’avrebbe mai detto, quando più di tre anni fa ho realizzato in forma dilettantistica questo video non avrei mai immaginato tanto bisogno di saperlo fare.

 

Se andate a vedere ce ne sono anche altri che possono essere utili come per esempio come pulire l’acciaio o come pulire i vetri senza dimenticare un’innovativo sistema per la pulizia di grandi vetrate utilizzando l’acqua demineralizzata ad osmosi inversa.

 

Siamo arrivati a più 30mila visioni, il canale è quello dello specialista del pulito.

 

 

 

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Rosso pomodoro. Come pulire una lavatrice o un frigorifero

pubblicato il 19 10 2011 | Comments 0

 

Il cancello-scultura “Inno al sole” di Arnaldo Pomodoro  all’ingresso dell’ azienda vinicola Ca del Bosco a Erbusco, in Franciacorta, provincia di Brescia.

 

Mi piace andare alla ricerca dei collegamenti che si creano fra le varie situazioni del vivere quotidiano.Penso all’impasto del panettiere o a quello del muratore o dell’imbianchino piuttosto che del pizzaiolo, c’è sempre dell’acqua che si impasta con delle polveri che cambiano in base all’utilizzo che se ne deve fare.

Se infatti vado al negozio per prendere della conserva di Pomodoro si potrà  pensare che ho amici a cena e mai che abbia deciso di fare le pulizie.

 

Il frigorifero o la lavatrice è ricoperto dal fastidioso ingiallimento, (solitamente si crea sullo smalto), e non volete ricorrere a metodi invasivi utilizzando prodotti chimici, vi posso dare una ricetta che non soddisferà  di certo  il vostro palato ma senza dubbio aiuterà  il belvedere nella vostra abitazione.

 

Mescolate in una bacinella aceto rosso e conserva di pomodoro (se fatta in casa è meglio), in parti uguali, usando un panno stendete il composto sulla parte interessata e strofinate delicatamente e vedrete risplendere la luce.Se necessario ripetete l’operazione fino al raggiungimento del pulito ottimale.

Il pulito ci rende felici

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E’ Primavera !!! Rimettiamo a nuovo tutte le cose in Ottone che ci circondano

pubblicato il 03 04 2011 | Comments 1

Photo by web

Il primo articolo che in qualche modo richiama la primavera lo dedico a tutte quelle parti o superfici in ottone.

Intanto se digito su google “ottone” scopro che non è solo una lega, ma al primo posto risulta essere nome proprio di persona e addirittura un Imperatore del Sacro Romano Impero, tale Ottone II.

In seconda battuta Wikipedia mi fa notare che gli ottoni sono leghe di rame, il terzo posto se ne andato mentre al quarto scopro essere una provincia di Piacenza.

Dopo un breve divagar ritorniamo sull’argomento principale.

Quanti hanno in casa maniglie, lampadari o altri oggetti in ottone che con il passare del tempo perdono la loro lucentezza ?Lo chiamerei il “Rimedio al volo” perchè veloce e di facile applicabilità  anche per i meno abitudinari del pulito.

Basta strofinare gli oggetti con un panno imbevuto di aceto e sale nella stessa quantità , mescolati in un bicchiere e ritorneranno come nuovi.Un rimedio che oltre a salvaguardare l’ambiente non intacca il nostro organismo.

Ricordatevi che “Il pulito ci rende felici”

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Come pulire iPad

pubblicato il 28 06 2010 | Comments 2


Lo strumento del momento, dicono che l’informazione non sarà  più come prima si parlerà  del mondo dell’informazione prima e dopo iPad.

Probabilmente sarà  cosi anche perchè mi sembra si sia trovato il giusto compromesso fra un PC e un telefonino, indubbiamente siamo solo all’inizio e in Italia nei primi giorni ne sono stati prenotati circa 120 mila.

Ma tolte le pellicole protettive, quando arriverà  il momento di fare una giusta pulizia dell’involucro e dello schermo come faremo ?

Ecco come dovete fare e cosa dovete utilizzare

Prima di tutto vi serve un buon panno

Poi questo disinfettante che vi garantirà  una corretta pulizia dello schermo che toccato e ritoccato accumula moltissimi batteri.

Prendete il panno leggermente bagnato, vaporizzate un po di prodotto e lo passate su tutta la superficie, in fine ripetete l’operazione utilizzando solo il panno inumidito.



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Come pulire il nuovo pallone dei mondiali in Sud Africa – Jabulani

pubblicato il 12 06 2010 | Comments 2


Nella foto il pallone ufficiale dei Mondiali di Sudafrica 2010. Il nome scelto è Jabulani, che in zulu significa festeggiare.
E’ caratterizzato da 11 colori diversi il nuovo pallone della Adidas preparato per la competizione mondiale, i colori caratterizzano gli undici giocatori che scendono in campo, le 11 lingue che si parlano e le 11 tribù che popolano questa parte di Mondo.
Otto elementi tridimensionali di forma sferica in EVA e TPU sono saldati termicamente tra loro e si congiungono armonicamente attorno alla carcassa interna, e il risultato è una sfericità  perfetta.

Una curiosità  riguarda il fatto che gli unici ad aver gia utilizzato questo pallone sono i Tedeschi che quindi ne conoscono già  le caratteristiche, i nostri portieri si sono lamentati a gran voce dichiarando che quando si progettano i nuovipalloni si interpella sempre solo i calciatori che tirano e mai quelli che parano.

Ma per ritornare in tema veniamo alla messa a nuovo di questo pallone, dopo che lo avrete usato e si sarà  sporcato vi consiglio di passarlo con questo prodotto unito ad una spugna morbida e dell’acqua avendo cura di fare un buon risciacquo.

Oltre a pulire avrete anche igienizzato il vostro pallone.



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Come pulire una maglietta colorata sporca di Sugo

pubblicato il 31 05 2010 | Comments 0

Oggi i consigli pratici per tutti i giorni, e cioè gli accorgimenti necessari a quelle persone che per la prima volta hanno a che fare con sporco difficile, in questo caso sto parlando di togliere delle macchie di sugo da una maglietta colorata.

 

  • Prima di tutto dovete bagnare il punto interessato con acqua calda.
  • Insaponare bene, sfregando più volte, la macchia con del sapone di marsiglia.
  • Procurarsi uno sgrassatore e spruzzarlo sulla macchia avendo cura di massaggiare ancora un attimo la macchia.
  • Per concludere passate la vostra maglietta colorata in lavatrice a 40 gradi.
  • Fare asciugare.

 

Copyright © 2010 Lo Specialista del Pulito


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