Lo specialista del pulito

Vasca da bagno e fiori di sale

pubblicato il 08 02 2013 | Comments 0

 

Nel lontano 1915 il 70% delle abitazioni non avevano la vasca da bagno e allora si erano inventati questa vasca pieghevole.

 

Anche nelle abitazioni di oggi, sempre più piccole potrebbe tornare utile, per tutti i giorni la doccia mentre per i momenti di relax tolgo dall’armadio del garagie la mia bella vasca-pieghevole e la monto in soggiorno.

 

Sigaro, bicchierino di wisky e un pezzettino di cioccolato, possibilmente quello che produce Corallo in Africa, senza dimenticarsi di immergere nell’acqua, dei fiori di sale, quelli che sciogliendosi, diffondono quel “frizzare” tipico delle bollicine imprigionate in una buona bottiglia di metodo classico e un gradevole profumo di fiori che ti sembra di essere sdraiato, tipo uomo di Leonardo,

in un prato fiorito a primavera mentre ti lasci incantare dalla visione delle stelle, in quel momento della giornata in cui ti senti per un istante immortale, anche se sai che prima o poi le raggiungerai.

 

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Un buon grado di pulito si può raggiungere seguendo “Il Cerchio di Sinner” ma senza collegare il cervello non funziona

pubblicato il 07 12 2012 | Comments 0

 

Solitamente è un tema trattato nei corsi, rari, che hanno come tema un minimo di specializzazione nell’ambito del pulito ma su cui gira, spesso inconsapevolmente, tutto il mondo del saper pulire in maniera cosciente  perché poi c’è una gran fetta di addetti che muove le braccia, gambe, mani e si dimentica di avere quello sconosciuto e sotto sfruttato organo vitale denominato cervello.

 

Visto che viviamo in un mondo di abitudinari la cosa più difficile da fare  è proprio quella di utilizzare le cose nel modo giusto per aumentare la propria autostima e fuggire dal famoso capo indiano 610 presentatomi da Costanza Miriano, per farlo ci viene in aiuto il professor Sinner che stabili dei criteri ben precisi sui fattori fondamentali del pulire.

 

Il diagramma è composta da quattro parti e il primo spazio è dedicato alla Temperatura, infatti è risaputo che se si utilizza dell’acqua calda la superfice in questione risulta più facilmente pulibile inoltre bisogna considerare e sapere che influisce sul grado di pulibilità anche la temperatura della superfice che vogliamo pulire, una scrivania o pavimento in estate risulterà più facilmente pulibile che in inverno.

Il secondo fattore che partecipa al giusto grado di pulito riguarda la chimica che tradotto significa che bisogna individuare il detergente più adatto per la superficie che vogliamo pulire e usarlo in maniera corretta, la quantità di detergente non è direttamente proporzionale al pulito che si ottiene

 

In terzo luogo serve il tempo, quello che soprattutto oggi scarseggia per una questione economica, il tempo è riferito al contatto con la superfice da pulire perché se si passa come speedy gonzales, il topo più veloce di tutto il Messico, il risultato non sarà accettabile.

 

In ultimo si parla di meccanica che identifica l’attrezzatura che utilizziamo per pulire, partendo dal semplice panno in micro fibra per arrivare alle mono-spazzole o lava e asciuga che ci permettono di eseguire operazioni ben fatte in minor tempo.

 

Questi i fattori che partecipano alla buona riuscita di un’operazione di pulizia, per diventare dei buoni produttori di igiene poi, serve la buona volontà e l’applicazione, ritornare a fare i lavori come facevano una volta con lo spirito di sacrificio e un minimo di attaccamento al lavoro anche se i fattori che lo compongono sono disincentivanti a partire da quel famoso articolo diciotto che hanno fatto finta di modificare apportando alcune modifiche non significanti che complicano la vita invece che semplificarla.

 

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L’arte ispirata da un orinatoio di Duchamp e dalla merda di Manzoni, due modi di interpretare il mondo che ci circonda, tempi lontani che diventano attuali, infatti le opere risalgono, il primo al 17 e l’altro agli anni sessanta, la differenza è solo che, adesso la merda invece che in scatola ce la tirano in faccia ed è talmente tanta che non ne avvertiamo nemmeno il fetore.Ai tempi erano delle provocazioni adesso fanno sul serio.

pubblicato il 06 11 2012 | Comments 0

 

Marcel Duchamp , Fontana , 1917

 

La Merda d’artista. Il corpo magico dell’artista. Il 12 agosto 1961 Piero Manzoni

 

 

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Il miglior modo per asciugarsi le mani nei locali pubblici e privati.

pubblicato il 13 07 2012 | Comments 0

Se andiamo a dare un’occhiata alle tante attività che ci coinvolgono tutti i giorni, non potrà di certo mancare il lavaggio delle mani, senza esagerare, nel senso che un minimo di PH lo dobbiamo lasciare sulla nostra pelle che si abitua e si auto difende più facilmente da certi batteri.

 

Il lavaggio e l’asciugatura delle mani sembrerebbe un’operazione banale ma in realtà nasconde delle parti invisibili come i batteri che si possono trasmettere se utilizziamo un sistema di asciugatura piuttosto di un altro, parliamo sempre di ecologia, sostenibilità, risparmio e di non abbattere alberi inutilmente, ma su questo punto bisogna dire che il sistema migliore rimane quello fatto con gli asciugamani di carta in pura cellulosa, quelli che togliamo dal distributore e gettiamo nel cestino

 

Tutto comincia circa 25 anni fa, quando nelle attività incominciano ad apparire appunto i distributori di sapone e carta, tutto bene a parte gli utenti che dal distributore invece che togliere lo stretto necessario per asciugarsi le mani, toglievano spesso manciate di tovagliolini determinandone l’estinzione quasi totale dal distributore e successivamente dal locale perché il proprietario dell’attività, giustamente non può sprecare denaro inutilmente.

 

Proprio per questo motivo l’industria si è ingeniata producendo altri sistemi di asciugatura come per esempio i famosi ad aria nelle varie versioni.

 

Facendo degli studi appropriati si è però arrivati ad una conclusione che riguarda la diffusione di possibili germi o patologie anche gravi attraverso il flusso di aria che si utilizza per l’asciugatura delle mani, qui sotto ho riportato i dati precisi di quello che accade.

 

 

 

 

 

Sistema ad aria calda

Batteri sulle dita delle mani + 194%

Dispersione di batteri fino a 25 centimetri dall’apparecchio

 

Mani asciutte al 90% in 47 secondi

 

 

 

 

Sistema a getto d’aria

Batteri sulle dita delle mani  + 42%

Dispersione di batteri fino a 2 metri dall’apparecchio

 

Mani asciutte al 90% in 10 second

 

 

 

 

Asciugamani di carta

Batteri sulle dita delle mani  – 76%

Nessuna dispersione di batteri

 

Mani asciutte al 90% in 10 secondi

 

Per chi volesse approfondire l’argomento vi consiglio di leggere la ricerca dell’ European Tissue Symposium dove anche attraverso dei grafici sono state spiegate le dinamiche precise.

 

 

 

 

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Il rotolino della carta igienica lo uso fino in fondo

pubblicato il 08 06 2012 | Comments 0

 

In uno spirito ecologico e di massima attenzione al consumo cosi detto Eco friendly, praticamente in amicizia con la natura, l’attenzione mi cade sul possibile riutilizzo di quello che rimane dopo essere andati in bagno, una certa quantità di volte.

 

Tutto dipende da quanti strati di morbidezza utilizzate, anche qui si potrebbe aprire un dibattito perché alcuni usano solo uno strappo mentre altri ne usano all’infinito, ma veniamo alla notizia o per meglio dire un’idea che consiste nel far diventare un simpatico modo per prendere appunti, il rotolino ultimo della carta, dopo che ci ha regalato tante soddisfazioni.

 

Mi sembra una bella idea cosi non mi sfuggirà mai più un appunto o un’idea improvvisa, arrivata mentre sono al bagno.

 

Certo si potrebbe lanciare il sondaggio tipo:

 

Quanti strappi usate quando andate al bagno ? quanti veli ha il rotolino che usate? vi piace con sopra i fumetti ? profumata ? bianca ? colorata ? tinta unita ? per pelli sensibili ? avvolta stretta o morbida ? ecologica ? sostenibile ? senza sbiancanti ?

 

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Cosa dovrebbe esserci in un Bagno pubblico

pubblicato il 12 09 2011 | Comments 0

Foto dalla rete

 

Ogni volta che entro in un bagno pubblico inevitabilmente mi guardo in giro e mi metto a pensare, non è che ne abbia bisogno per concentrarmi meglio sul da farsi ma semplicemente mi chiedo se i proprietari dell’attività  ricettiva, che sia un bar, ristorante  hotel, abbiano messo un minimo di attenzione per questo luogo che tutti frequentano nessuno escluso a parte una minoranza che “se la portano a casa”.

Quando si entra in un bagno si avverte subito se chi lo gestisce è attento alla buona impressione che se ne deve avere e allora io faccio mente locale e mi segno “mentalmente” quello che secondo me manca all’interno.

Qui di seguito vi do il mio elenco ideale delle cose che non devono mancare in un bagno pubblico che si rispetti, naturalmente se volete potete aggiungere il mancante.

La porta si deve aprire automaticamente

Carta igienica (un rotolino sempre di scorta)
Specchio
Spazzolino
Salviettine umide o lavandino
Asciugamani in carta pura cellulosa
Contenitore per signore
Il pulsante azionabile a piede
Un buon sistema profumante
Distributore profilattici

Naturalmente deve essere pulito
Individuare il sistema giusto per tenerlo pulito (questo naturalmente lo deve fare il proprietario)

Cosa mi da fastidio

Scope abbandonate
Secchielli variopinti
Spazzettoni lerci
Cartoni del vino
Panni sporchi
Moci sporchi(ma anche puliti)
Detersivi

Se volete capire una volta per tutte quale sistema è meglio utilizzare nella gestione del pulito della vostra attività  potete chiedere una consulenza a  lospecialistadelpulito@gmail.com

Da oggi probabilmente diventerete più attenti anche voi.

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In bagno restando al Ristorante -nuova tendenza-

pubblicato il 18 01 2011 | Comments 0

 

Molti amano sedersi e restarci fino alla conclusione di un bel libro, oppure semplicemente sbirciando i settimanali di curiosità  e fotografie finto-rubate o magari la gazzetta sportiva.
Da oggi oltre a leggere e svolgere le normali attività  di equilibrio intestinale, si potrà  anche mangiare sulla tazza e dalla tazza.

Se capitate dalle parti di Taiwan hanno appena aperto un ristorante a dir poco curioso, trattasi di locale completamente a tema WC, infatti oltre ad avere i lavandini al posto dei tavoli e  WC al posto delle sedie troverete la carta igienica al posto dei tovaglioli, inoltre le pietanze vi verranno servite in contenitori a forma di vasino e lavandino.

Che cena sarebbe senza un bel dolce finale che naturalmente ha la forma delle “rose di montagna”

Da verificare se la carta è profumata per i più sensibili, se è servita a rotoli o piana  per i pratici, se ha disegnato i cuori o i fiorellini colorati per i romantici,  oppure i super eroi della Marvel per chi sedendosi sul trono vuole tornare bambino.

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Sareste in grado di fare “plin plin” in un bagno come questo ? E i Paracadutisti ?

pubblicato il 21 05 2010 | Comments 0

 

Quello che vedete in queste prime due fotografie è un bagno pubblico in uno stato americano, come potete vedere quando entri ti sembra di essere in mezzo alla strada questo perché da dentro puoi vedere fuori ma da fuori non puoi vedere dentro.

 

Sareste in grado di essere rilassati al punto giusto per poter usufruirne ? mi sembra un’idea simpatica

 

 

La terza fotografia che ho selezionato vi devo confessare un po mi fa venire le vertigini, è un bagno situato al decimo piano di un palazzo e hanno deciso di fare un dipinto sul pavimento.

Come vi sembra ?

non vi viene voglia di indossare un paracadute, oppure è un bagno adatto agli aspiranti paracadutisti che nel tempo libero cercano di pre adattarsi ai lanci.

In ultima analisi potrebbe essere il bagno tipico di un paracadutista molto convinto che quando deve adempiere ai bisogni corporali si lancia in uno sfrenato “come nembo di tempesta, come folgore dal cielo”……

 

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