Lo specialista del pulito

La capacità  mondiale di energia elettrica è cresciuta del 44% nel 2009 grazie ai pannelli solari

pubblicato il 02 04 2010 | Comments 0

Nonostante il momento poco felice nel 2009 la capacità  di energia prodotta tramite l’energia solare è cresciuta di 6,4 Gigawat.

La Germania è stata quella che ha installato di più con i suoi 3 Gigawat, seguita dall’Italia Giappone e Stati Uniti grazie anche a incentivi che hanno spinto l’utilizzo e l’istallazione di nuovi impianti, già  da luglio sempre in Germania è in arrivo uno altro sconto per quelli che si forniranno di impianti nuovi.

Nonostante la forte crescita, l’energia solare fornisce ancora solo circa lo 0,5 per cento della capacità  mondiale di elettricità  installata.

Un problema per la tecnologia emergente è il costo, anche se c’è stato un crollo dei prezzi del pannello solare, a seguito di una forte domanda di silicio che ne caratterizza il principale componente.

Nonostante il momento poco felice nel 2009 la capacità  di energia prodotta tramite l’energia solare è cresciuta di 6,4 Gigawat.

La Germania è stata quella che ha installato di più con i suoi 3 Gigawat, seguita dall’Italia Giappone e Stati Uniti grazie anche a incentivi che hanno spinto l’utilizzo e l’istallazione di nuovi impianti, già  da luglio sempre in Germania è in arrivo uno altro sconto per quelli che si forniranno di impianti nuovi.

continua »



Condividi:

L’Ora della Terra WWF

pubblicato il 15 03 2010 | Comments 0

Prendiamo questa scusa per fare qualcosa di concreto nei confronti del nostro pianeta.Si fanno tante discussioni intorno al problema climatico terrestre, gli studiosi che erano stati incaricati di studiare i vari fenomeni ci hanno preso anche per il naso ma facciamo finta di niente continuiamo nel nostro piccolo a dare dei segnali e prima o poi qualcosa succederà .

Alla fine del mese il WWF si mobilita e noi possiamo esserci se lo vogliamo.

Il 31 marzo 2007 Sidney si spegne per un’ora, coinvolgendo 2,2 milioni di cittadini, uniti nel semplice gesto del click dell’interruttore.

Nel 2008 il gesto fa il giro del mondo e a rimanere al buio sono 370 città  con 50 milioni di click che fanno di Earth Hour un movimento globale per la sostenibilità . Nel 2009 milioni di persone in più di 3929 città  di 88 paesi hanno aderito e la Rete registra, con video e foto da tutto il mondo, un fenomeno planetario.

Quando si parla di clima, i governi di tutto il mondo latitano.
Ma il pianeta non puà attendere e noi del WWF non molliamo.
Dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen, continuiamo a chiedere obiettivi concreti e davvero consistenti di riduzione delle emissioni di gas serra. Per il terzo anno consecutivo, il 27 marzo dalle 20.30, tutto il pianeta si spegnerà  per un’ora nel grande evento mondiale organizzato dal WWF:
L’Ora della Terra.
Milioni di persone, anche quest’anno spegneranno le luci per chiedere di essere ascoltati.
Dalla risposta dei leader mondiali dipende il destino di tutta l’Umanità .

Ecco perchè è importante il coinvolgimento di tutti, anche il tuo. Un impegno che non si limiti allo spegnimento della luce il 27 marzo 2010 dalle 20.30 alle 21.30, ma che si tramuti  in uno stile di vita quotidiano nel risparmio dell’energia e spieghi a chi ti è vicino l’importanza del tuo gesto.

Continuiamo a chiedere, ai governi, di impegnarsi seriamente per affrontare la crisi del clima.

Unisciti al WWF: continuiamo la nostra battagliaconferma che ci sarai anche tu.
Ti unirai alle centinaia di migliaia di persone che stanno aderendo a questo evento.



Condividi:

Il consumo di Acqua in Italia – Le Città  più care e le meno care

pubblicato il 20 07 2009 | Comments 1

Ho recuperato i dati più recenti a disposizione per quanto riguarda il prezzo dell’Acqua in Italia.

 

Nei prossimi anni insieme all’energia come il Gas e l’Elettricità , a dominare la spartizione dei grandi interessi che gravitano tutto in torno, sarà  anche la fornitura e il consumo di Acqua.

 

Il problema più grosso da risolvere, se si vuole risolvere, è liberare dalla politica la gestione degli enti che controllano tutto il sistema.Ma come capita spesso si fa finta di privatizzare per illudere i cittadini che se prima spendevano molto, adesso spendono di più.Non pretendiamo di andare in cerca dei responsabili perché naturalmente è sempre colpa dell’altro e poi di quell’altro ecc…

 

In questi grafici il riassunto del consumo in euro.



Condividi:

Quanta Acqua si consuma per produrre un litro di Caffè ?

pubblicato il 01 04 2009 | Comments 1

 

 

Misteriosa bevandacalda, dal color nocciola, dall’aroma profondo, sensuale ed affascinante, intenso di fiori, frutta, pane tostatoe cioccolato, che rianima il corpo e lo spirito e che permette di sentire meno gli effetti della fatica.

Con queste premesse non c’è da stupirsi se la pausa €œcaff耝 è forse l’abitudine quotidiana più diffusae €œgolosa€ degli italiani.

Ristretto, lungo, macchiato, al ginseg, noir, ecc€¦. se ne consumano giornalmente , in Italia una media procapite di 3 tazzine. Studi recenti hanno dimostrato che berlo senza abusarne puà far bene alla salute e consigliano un massimo di 4 tazzine per non cadere negli eccessi che sono comunque sempre nocivi.La caffeina stimola la concentrazione, potenzia la memoria e protegge dalla carie dentale, ha inoltre un’azione diuretica, accelera il metabolismo e aiuta a digerire, in quanto favorisce la produzione di saliva e di succhi gastrici.

A livello mondiale, la media procapite annuale è di 7 kg, il 49% della popolazione beve almeno un caffè al giorno, i maggiori consumatori sono gli scandinavi che ne consumano mediamente 14 kg, circa 9 tazzine al giorno, 2 kg nel Regno Unito, paese che invece fa largo uso di Tè. Nel nostro paese si attesta intorno ai 6 kg annui a persona.

Sicuramente nella pausa non ci si ferma a pensare alle misure e alle quantità  degli ingredienti!!!!

Le regole sono le stesse che si usano per misurare le donne,cioè numeriche.

Il €œ90-60-90€ del caffè all’italiana, deve essere in grado di soddisfare insieme naso, occhio e bocca e deve corrispondere ai 7 grammi di miscela che vengono ottenuti dai grani tostati, che devono trasformarsi in 25 ml di caffè nella tazzina – rigorosamente in ceramica, serviti a 27 gradi.

Ancora una curiosità €¦.!!!!?? Vi siete mai chiesti quant’acqua si consuma per produrre un litro di caffè?

A cominciare dalla crescita della pianta ne servono circa 1.150 litri.- buona pausa!!!!!!!

 



Condividi:

Google si tuffa nell’Oceano ?

pubblicato il 27 09 2008 | Comments 0

 

Microsoft ha pensato alla Siberia, Sun Microsystems avrebbe avvistato una caverna con dei corsi d’acqua sotterranei…..e la grande G pensate che possa stare a guardare??

 

Ma certamente no, loro hanno pensato e depositato un brevetto che permetterebbe di trasferire gli immensi Server a propria disposizione, e sui quali viaggiano miliardi di bit, sul mare.

 

Attraverso lo sfruttamento delle correnti sottomarine e delle temperature molto basse pensano di raffreddare e crearsi energia pulita a costi molto bassi.

 

Certamente un progetto ambizioso che se dovesse andare in porto servirebbe da una parte a farci vivere meglio e dall’altra ad aumentare ulteriormente la ricchezza in termini di denaro di Google.



Condividi:

Risparmio energetico? Chi ?

pubblicato il 11 03 2008 | Comments 0

 

Domenica sera per gli appassionati di motociclismo si è svolto il primo gran premio della nuova stagione della moto GP in Qatar.La gara è stata senza dubbio avvincente anche per uno come me che non ama particolarmente i motori in tutte le sue forme.

 

Fino qui tutto all’ordine del giorno.Una curiosità  che mi fa pensare e che un po mi infastidisce è sapere che per illuminare la pista da gara come fosse mezzogiorno i padroni del petrolio (sceicchi), hanno speso solo 15 milioni di dollari.

Si avete capito bene circa una trentina di miliardi delle vecchie lire.Alla faccia della povertà  e del risparmio energetico di cui si parla tanto.

 

L’unica spiegazione che mi è venuta in mente è che l’abbiano fatto sostanzialmente per poter trasmettere di sera in TV nei paesi che seguono le gare, e allo stesso tempo poter oscurare gli spalti rigorosamente vuoti……

bo!?!



Condividi:

Progetto Archimede

pubblicato il 30 03 2007 | Comments 0

52_tabella.jpg
Come tutte le strade nuove costano in ternini di impegno e denaro, ma senza la sperimentazione non si ottiene nulla, Rubbia riprende il progetto che propose prima di andarsene in Spagna.

da greenreport

LIVORNO. Il ritorno a casa di Rubbia ha già  segnato un punto. In questi giorni è stato firmato l´accordo tra Enel ed Enea, per la realizzazione del progetto Archimede, il primo impianto al mondo che integrerà  un ciclo combinato a gas con un impianto solare termodinamico. L’impianto che sorgerà  presso la centrale Enel di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, prevede un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro e l´entrata in esercizio entro il 2009.

L´impianto era stato voluto proprio da Carlo Rubbia quando era presidente Enea, ma non aveva mai avuto una vera concretizzazione e forse proprio questo è stato uno dei motivi che ha portato il premio Nobel in Spagna per realizzare un analogo impianto, di dimensioni assai più vaste.

Il progetto Archimede è strutturato in modo da convergere il calore del sole, attraverso 72 speciali specchi parabolici con un totale di 40mila m2 di superficie captante, su tubi che contengono un fluido costituito da una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore generato durante il giorno. Il fluido presente nei tubi viene portato – grazie al calore solare – ad una temperatura che puà raggiungere i 550 gradi centigradi. L’energia termica genererà  a sua volta vapore ad alta pressione che verrà  convogliato nelle turbine dell´impianto a ciclo combinato producendo elettricità .

L’impianto avrà  una potenza di circa 5 MW e produrrà  10 milioni di kWh/anno, per il fabbisogno annuale di circa 4.000 famiglie. Con un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all´anno e minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all´anno.

Abbiamo chiesto un commento su questo progetto a Massimo Serafini che ci ha detto:
«Va bene anche il solare termodinamico, che è un ulteriore contributo allo sviluppo delle rinnovabili. Certo perà non va visto in alternativa alle altre fonti ma come integrativo del progetto di un paese €œ100% rinnovabili€ attraverso una diffusa installazione sui tetti e sulle pareti delle case che meglio rispondono alle esigenze di un modello energetico distribuito sul territorio e quindi con decisioni distribuite e non monopolizzate come quello delle grandi centrali».

Per gli aspetti tecnici dell´impainto abbiamo chiesto invece ad Alex Sorokin.
«Sono impianti che hanno notevoli problemi di natura gestionale, perchè il sale che funziona da accumulatore di calore sotto a 300 gradi di temperatura si solidifica e l’intero impianto si blocca. C’è poi da considerare che tutti questi impianti sino ad ora realizzati – che non usano il sale e l’accumulo di energia come quello progettato da Rubbia – hanno sempre usato un centrale tradizionale a fianco. In maniera che quando c’è sole si lavora con il sole e quando non c’è si usa il metano. Il bilancio indica che nel totale dell’energia prodotta l’80% viene dal metano e soltanto il 20% dal sole. Il progetto Archimede punta invece a risolvere il problema perchè accumula l’energia sotto forma di sale, che perà dà  diversi problemi gestionali come abbiamo visto. Non sappiamo in questo caso quale sarà  la quota in percentuale di utilizzo del metano, ma comunque ci sarà ».

E´ stato calcolato che con i costi previsti per l’impianto si potrebbero produrre – agli attuali costi dei pannelli solari di circa 5.000 euro per 1 kw di potenza €“ 8 MW di potenza, rispetto ai 5 MW previsti con il progetto Archimede.
«I 40 milioni di euro di costi per questo progetto sono giustificati, perchè è un progetto sperimentale. Non va messo a confronto con i tetti solari. Comunque penso che questo sia un tipo di impianto che sarà  destinato al Sahara, o comunque a regioni desertiche perchè ha bisogno di sole diretto. Essendo a concentrazione, la radiazione diffusa non puà essere sfruttata. Infatti i primi progetti ad essere realizzati sono stati nelle aree desertiche in Israele, dove il progetto è nato e poi anche nelle are desertiche americane».



Condividi:

Rubbia:L’eolico è Inutile

pubblicato il 16 03 2007 | Comments 0

675925_313518651.jpg
Photo by Mario Alberto Magallanes Trejo

 

Mettiamo che dobbiamo progettare e costruire la Città  del futuro.

 

Questa intervista potremmo usarla come paletto da piantare in mezzo a un prato per vedere cosa si riuscirà  a costruirci intorno, e se anche stavolta, ci facciamo ingolfare dalla politica per poi ritrovarci con milioni spesi, niente di fatto, andare a cercare di chi è la colpa, ma la colpa non è mai di nessuno, e via con inchieste interminabili e incerte, l’unica cosa certa rimane il fatto di spendere un mucchio di soldi.Speriamo….

dal Corriere della sera

Creare le condizioni per essere tra i primi.Siamo ancora indietro

Continua a leggere… continua »



Condividi:

EVENTI: Rovigo 17 marzo 2007 – Convegno “Energia Locale”

pubblicato il 09 03 2007 | Comments 0

381870637_0f6b40c481_o.jpg

Photo by Sergio Battaglia

E’ di moda ormai parlare di energie alternative ma quello che conta come sempre sono i fatti.

Abbiamo gia detto che le fonti di energia alternativa potranno dare una mano a sopperire all’eventuale calo di petrolio ma servono iniziative per capire quali strade intraprendere.

Per chi volesse avvicinarsi all’argomento puà partecipare a questo convegno.

Da ManagerZen

Università  di Trieste e Banca Etica organizzano il convegno “energia locale: nuove opportunità  e nuove minacce per le aree rurali”

“Ci si puà chiedere se il ‘piccolo’ possa giocare un ruolo nella produzione e distribuzione dell’energia. La risposta passa attraverso una ridefinizione del ruolo di molti enti: sono in gioco le competenze ai vari livelli dell’amministrazione pubblica; le ex-municipalizzate potrebbero trovare nuovi sbocchi operativi; vi sono combinazioni tecnico-finanziarie nuove che potrebbero rendere alcune imprese competitive e altre destinate al fallimento; vi sono infine imprese sociali e movimenti di base alla ricerca di strumenti pratici con i quali realizzare le proprie profezie. In questo scenario si assiste alla proliferazione di progetti di sviluppo di fonti energetiche.
Banca Etica, i coordinamenti locali e in genere i gruppi impegnati sulle energie alternative sono interessati a capire l’evoluzione di questi progetti sia per sostenere i più promettenti e consoni ai propri ideali sia per frenare abusi sociali o nuove minacce all’ambiente. Per queste ragioni è stato pensato un convegno di studio che mira a realizzare i seguenti obiettivi:
– fare una mappa delle iniziative locali di valorizzazione energetica, con particolare attenzione al livello microterritoriale
– portare conoscenze utili sulle strategie adottate da movimenti, imprese e istituzioni sulla questione energetica, con particolare attenzione alle reti locali.”

Tutti i dettagli………..



Condividi:

Natura e Tecnologia

pubblicato il 27 02 2007 | Comments 0

Oggi parliamo di ecologia.

Disastri ambientali occupano quasi quotidianamente le prime pagine ma non basta. E” necessario diffondere e coltivare una cultura … tutte » sensibile all’ambiente e all’ecologia, per poter invertire la tendenza in atto e ristabilire un equilibrio con la Natura.

 

In questa direzione si muovono le aziende più innovative: comunicare e usare la tecnologia pulita per sviluppare una coscienza nuova. Con la sensibilità  del consumatore, si sviluppa anche il mercato dell’impresa amica dell’ambiente. In questo scenario vincono tutti: l’inquinamento diminuisce, la qualità  della vita sale e con essa anche il fatturato delle aziende.

 

Marco Roveda Fondatore delle Fattorie Scaldasole e di LifeGate Lavora da 25 anni di esperienza nell’ecobusiness, spaziando dalla produzione di alimenti biologici alla comunicazione ambientale. Lifegate è la prima piattaforma al mondo dedicata all’ecocultura. Sito di riferimento:lifegate.it

 

Andrea Poggio Vicedirettore generale Legambiente Sito di riferimento:legambiente

 

Alex di Martino Consulente di psico-sociologia applicata al marketing Alex ha esplorato negli ultimi 20 anni le dinamiche comportamentali ed emotive dei consumi e dei mercati. Ha lavorato come consulente strategico con Mtv, Rai International, Volkswagen, Telecom, ABC Disney. E’ stato docente ad un corso della Luiss di Roma ed alla Coventry University in UK. Ha vissuto e lavorato in Olanda, Germania, New York ed ora vive a Londra.

– Zeno Beltrami Climate Change Manager di DNV Det Norske Veritas «



Condividi:

Ecoitalia evolution s.r.l. Via Roma, 9 24020 Songavazzo BG PI 03781370162 CF 03781370162 Tel.3487919400 | [javascript protected email address] || privacy | credits
Twitter widget by Rimon Habib - BuddyPress Expert Developer