Lo specialista del pulito

Il primo appartamento dei futuri Rolling Stones fu di uno squallore epico

pubblicato il 22 11 2013 | Comments 0

 

All’inizio fu lo sporco e il disordine a farla da padrone, eravamo nei primi anni sessanta quando si stavano, piano piano, componendo quello che sarebbe diventato uno dei gruppi musicali più importanti del secolo.

 

I Rolling Stones, scopro leggendo la biografia di Mick Jagger scritta da Philip Norman, che il primo appartamento costava 16 sterline alla settimana.

“Mick divideva l’unica camera da letto vera e propria con Keith, mentre Brian dormiva su un divano in salotto.

Il bagno era antiquato, con una vasca e un lavandino scheggiati e scoloriti, e dai rubinetti scendeva a stento un filo d’acqua color ruggine.

 

L’unica toilette era in comune e si trovava al piano di sotto. Gia al loro arrivo quel posto era terribilmente sgradevole, ma presto raggiunse uno squallore epico.I letti erano perennemente disfatti; il lavello della cucina traboccava di piatti sporchi e bottiglie di latte vuote incrostate di muffa.I soffitti erano anneriti dal fumo delle candele e coperti di disegni e graffiti, mentre i vetri delle finestre erano appannati da due dita di sporcizia, tanto da far pensare agli ospiti occasionali che ci fossero spessi tendoni sempre chiusi.

 

Quando si presentò un altro potenziale coinquilino, un giovane tipografo di nome James Phelge, il suo cognome si dimostrò curiosamente anagrammatico: ottenne infatti il consenso degli altri grazie alla sua abilità nello “scatarrare”, ovvero nello sputare pezzi di catarro sul muro formando un’orribile decorazione al posto della carta da parati.



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